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"Lone Crashes" di Daniele Giuliani

La Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre è lieta di invitarvi all’evento:
"Lone Crashes" di Daniele Giuliani
a cura di Emiliano Dante

Venerdì 14 ottobre 2022 ore 18.00

La Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre – ONLUS è lieta di invitarvi all’inaugurazione della mostra di Daniele Giuliani Lone Crashes, a cura di Emiliano Dante, che si terrà il giorno 18 novembre alle ore 18:00. La stampa sarà ricevuta dalle ore 17:15. Un percorso obbligato, un luogo nel luogo realizzato con tubi e luci, un percorso che accoglie e guida il visitatore alla visione delle opere: 18 disegni frutto del lavoro degli ultimi, intensissimi, mesi.

Una mostra fortemente voluta dalla Fondazione de Marchis non solo per dare la possibilità di conoscere e apprezzare le opere e i lavori di Daniele Giuliani, ma soprattutto per perseguire uno degli obiettivi identitari di questa realtà istituzionale.

La Fondazione de Marchis, come da disposizioni statutarie, si occupa di conservare, tutelare e valorizzare il patrimonio documentario e librario raccolto negli anni da Giorgio de Marchis. Anni di lavoro in Galleria Nazionale di Arte Moderna, anni di critica artistica sulle pagine di prestigiose riviste, anni di studi e discussioni sull’arte del Novecento italiano e non solo. L’Arte, insomma.

E proprio nel rispetto della passione che Giorgio de Marchis nutriva per la storia dell’arte, tanto da farne il suo lavoro, la Fondazione si pone come obiettivo di dare il suo contributo offrendo la possibilità di esporre nei propri spazi. Costruire e organizzare piccole ma preziose esposizioni per perseguire la passione di de Marchis e permettere sempre una maggiore conoscenza del suo lavoro e del suo prezioso patrimonio. L’arte, dunque, non solo dal punto di vista storico, scientifico e di ricerca, ma anche da quello contingente, contemporaneo: uno sguardo sul nostro tempo attraverso gli occhi e le idee di Giorgio de Marchis.

Orari di apertura:

  • martedì ore 10:00-13:00 / 16:00-18:00
  • giovedì ore 10:00-13:00 / 16:00-18:00
  • sabato ore 16:00-18:00
  • domenica ore 10:00-13:00 / 16:00-18:00

Luogo: Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre – Palazzo Cappa Cappelli, Corso Vittorio Emanuele II, 23, L’Aquila.
Contatti: fondazione.demarchis@gmail.com

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Senza Confini - Fotografia dal vero

La Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre è lieta di invitarvi all’evento:
"Senza Confini"
Fotografia dal vero

Venerdì 14 ottobre 2022 ore 18.00

Inaugurazione della mostra e presentazione del catalogo

La Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre conserva, al fine di valorizzare, tutelare e rendere fruibile, la documentazione raccolta da Giorgio de Marchis nel corso della sua carriera di funzionario pubblico, di giornalista, storico e critico d’arte. Un corpus documentario caratterizzato da opuscoli, inviti e locandine di mostre personali e collettive organizzate da grandi musei nazionali e internazionali, blasonate gallerie private, nonché operose e vivaci realtà di provincia. Impreziosiscono questa raccolta i manifesti, testimonianza dell’evoluzione dell’arte grafica e pubblicitaria degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta del Novecento. A completare l’Archivio de Marchis c’è la Biblioteca: cataloghi di mostre temporanee, di esposizioni internazionali e di collezioni museali, manuali, saggi e trattati di storia dell’arte, di estetica e di critica d’arte. Il ruolo della Fondazione però, non è soltanto rivolto alla conservazione e valorizzazione del proprio patrimonio archivistico e librario. Essa può, secondo quanto stabilito nello statuto pensato da Giorgio de Marchis, accogliere donazioni o ospitare temporaneamente collezioni che provengano da altre istituzioni o da privati, previa autorizzazione del Consiglio di amministrazione e del Consiglio scientifico. Proprio un parere positivo è stato quello che ha dato il via a una collaborazione con il Liceo artistico “Fulvio Muzi” dell’Aquila. La Fondazione de Marchis ha accolto, in comodato d’uso, la Collezione di fotografia contemporanea IN-VISTA, nata nel 2008 su iniziativa di due docenti, Giampiero Duronio e Sergio Maritato, sostenuti dal preside Domenico Evangelista.

La Collezione è costituita da circa 400 fotografie realizzate da una novantina di fotografi italiani e internazionali tra i quali, Claudio Abate, Gianni Berengo Gardin, Elisabetta Catalano, Giovanni Chiaramonte, Ugo Mulas, Willy Ronis, Alan Ross, Marialba Russo, George Silk, Ernesto Treccani, Kim Weston, solo per citarne alcuni. Si tratta di fotografie a colori e in bianco e nero, stampate con differenti tecniche.

La proficua sinergia instauratasi nel 2019 tra il Liceo artistico “Fulvio Muzi”, nella persona della dirigente Sabina Adacher, e la Fondazione Giorgio de Marchis, con la direttrice Diana Di Berardino, ha reso possibile l’accordo tra le due istituzioni e il trasferimento della Collezione presso la sede della Fondazione. Dopo aver superato anche le difficoltà imposte dalla pandemia, il 14 Ottobre 2022 alle ore 18,00 verrà presentata una selezione delle fotografie della Collezione a cura di Giampiero Duronio e Sergio Maritato. La mostra dal titolo SENZA CONFINI – fotografia dal vero sarà accompagnata dalla presentazione del catalogo edito dalla casa editrice RVM, impreziosito dai testi critici di Silvia Albertazzi, docente presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne dell’Università di Bologna, Marco Belpoliti, docente presso il Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione presso l’Università di Bergamo, Francesca Fabiani responsabile del settore fotografia del MIC e Massimo Fusillo, docente presso il Dipartimento di Scienze umane dell’Università dell’Aquila.

La Collezione è rappresentativa della fotografia del XX secolo, considerata ormai a pieno titolo un linguaggio e un’espressione dell’arte contemporanea, testimonianza dell’insieme di prodotti e fenomeni risultati della contingente cultura pluridimensionale, in cui tecnica, aspetti scientifici e culturali interloquiscono in simbiosi.

Orari di apertura:

  • martedì ore 10:00-13:00 / 16:00-18:00
  • giovedì ore 10:00-13:00 / 16:00-18:00
  • sabato ore 16:00-18:00
  • domenica ore 10:00-13:00 / 16:00-18:00

Luogo: Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre – Palazzo Cappa Cappelli, Corso Vittorio Emanuele II, 23, L’Aquila.
Contatti: fondazione.demarchis@gmail.com

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Carte in Dimora

Sabato 8 ottobre 2022 l’Associazione Dimore Storiche Italiane inaugura la prima manifestazione nazionale “Carte in dimora. Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro”, che affiancherà l’iniziativa “Domeniche di carta”, promossa dal Ministero della Cultura, che da diversi anni organizza l’apertura di Biblioteche pubbliche ed Archivi di Stato, prevista quest’anno per domenica 9 ottobre.

L’iniziativa, patrocinata dal Ministero della Cultura, vede la collaborazione della Direzione Generale Archivi del MiC e dell’Associazione Nazionale Case della Memoria nell’ambito delle manifestazioni volte a promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio archivistico e librario nazionale. Nell’ambito dell’evento, a L’Aquila sarà possibile ammirare e conoscere l’Archivio della famiglia Ciarrocca di Santo Stefano di Sessanio. Si tratta di un archivio privato che conserva documentazione compresa tra il 1830 e il 1950: lettere, atti notarili, scritture private, fogli di conto, registri contabili, solo per citare alcune tipologie documentarie che saranno rese accessibili. Le carte, riguardanti soprattutto l’ambito economico e lavorativo della famiglia Ciarrocca incentrato principalmente sull’attività di pastorizia transumante, costituiscono un’importante fonte per la storia dell’Abruzzo contemporaneo.

Si tratta di un’occasione unica, l’Archivio Ciarrocca, infatti, è ancora in fase di ordinamento e inventariazione e proprio per questo è ospitato nelle sale della Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, presso il prestigioso Palazzo Cappa Cappelli. A occuparsi del lavoro sulla documentazione dell’Archivio Ciarrocca sono un’archivista, la dott.ssa Barbara Olivieri, e uno storico, il dott. Alessio Rotellini i quali collaborano anche con la Fondazione de Marchis. Grazie alla sinergia e alla collaborazione tra la Direttrice della Fondazione de Marchis, Diana Di Berardino, e i proprietari dell’Archivio Ciarrocca, è stato possibile raggiungere un accordo e trasportare le carte nei locali della Fondazione de Marchis, dove sono lavorate quotidianamente con grande attenzione e passione.

Archivio Ciarrocca di Santo Stefano di Sessanio presso Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, Palazzo Cappa Cappelli, Corso Vittorio Emanuele II, n. 23.

Orario di apertura: 10:30 - 13:00, 15:00 - 18:30.

La visita guidata è gratuita.

Necessaria la prenotazione all’indirizzo: olivieribarbara5@gmail.com

Una Fondazione per la città: e Musica sia!

La Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre è lieta di invitarvi all’evento:
"Una Fondazione per la città: e Musica sia!"
in collaborazione con I Solisti Aquilani.

Martedì 21 giugno 2022 ore 18.00

I SOLISTIAOUILANI TRIO
FEDERICO CARDILLI, violino
GIULIO FERRETTI, violoncello
ETTORE MARIA DEL ROMANO, clavicembalo

  • A. CORELLI Sonata n. 7 op. V in re min. per violino e b.c.
  • A. VIVALDI Sonata V RV 40 per violoncello e b.c.
  • G.B. SAMMARTINI Sonata in Sol Magg. per violoncello e clavicembalo
  • M. MASCITTI Sonata op. 6 n. 15 per violino, violoncello eb.c.

L'ingresso è libero e gratuito sino ad esaurimento dei posti disponibili.

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Dimore Aperte - Giornata Nazionale A.D.S.I.

Dimore Aperte
I Cortili delle Dimore Storiche Italiane a L'Aquila
Giornata Nazionale A.D.S.I.

Domenica 22 maggio 2022

È possibile visitare i cortili delle dimore storiche dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. In ogni palazzo è prevista l'accoglienza con visita guidata.
Ingresso gratuito

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Dimore apere anche in provincia dell'Aquila:

  • Palazzo D'Alessandro Caporcano
  • Palazzo Cataldi Madonna Ofena
  • Palazzo Sipari Pescasseroli
  • Castello Cantelmo Pettorano sul Gizio
  • Palazzo Vitto Mssei Pettorano sul Gizio
  • Palazzo Ciarrocca Santo Stefano di Sessanio

 

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Angelo Bellobono: Mappa Appennino

Mappa Appennino
Angelo Bellobono
project room
a cura di Elisa Del Prete e Silvia Litardi
con la partecipazione di Chris Rocchegiani, Davide D’Elia e Beatrice Meoni

MAXXI L'AQUILA Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Piazza Santa Maria Paganica, 15 - LAquila
Giovedì 12 maggio 2022 - domenica 12 giugno 2022

La mostra sarà inaugurata mercoledì 11 maggio 2022, dalle 18 alle 21, presso il MAXXI L’Aquila e sarà visitabile, negli stessi orari, anche presso la sede della Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre.

 

La pittura di Angelo Bellobono racconta un viaggio lungo cinque anni sulla catena montuosa dell’Appennino, di cui L’Aquila è la città simbolo. Nata in solitaria presso il rifugio della Capanna Charles Moulin sul Monte Marrone, l’itineranza dell’artista si è in seguito nutrita di incontri con persone e territori, esperti escursionisti e contadini, animali e numi tutelari, per poi riversarsi sulla tela tramite un processo di memoria, esperienza e sperimentazione.

Le opere in mostra interrogano le fragilità e le stratificazioni del territorio appenninico e mettono in discussione linee di confine tra aree geografiche, regioni e paesaggi.

La mostra si estende nello spazio di Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni D’Ocre Onlus dove sono esposti lavori che ripercorrono l’intero progetto Linea1201, il programma di residenza diffuso sul territorio appenninico che, nell’estate del 2020, ha portato l’artista a lavorare in vetta, dalle Mainarde, al Monte Alpi, quindi nella Valle del Samoggia in Emilia-Romagna fino ai Monti della Laga. L’ultima tappa è stata Amatrice, qui l’artista ha scelto di chiamare a confronto altri tre artisti che in modo diverso si relazionano alla pittura: Chris Rocchegiani, Davide D’Elia e Beatrice Meoni. In mostra viene infatti riproposto il dialogo condiviso nei giorni di residenza tra i quattro artisti attraverso la messa a contatto di opere  nate “gomito a gomito” nello studio provvisorio presso la Casa della Montagna che li ha ospitati.

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Miltos Manetas: Conversazioni d'autore

Conversazioni d'autore
Miltos Manetas
Incontri con i protagonisti della mostra In itinere

MAXXI L'AQUILA Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Piazza Santa Maria Paganica, 15 - LAquila
Giovedì 7 aprile 2022 ore 18

sala polifunzionale
in occasione della mostra In itinere
ingresso libero fino a esaurimento posti
è necessario esibire la Certificazione verde COVID-19 (Super Green Pass)

Tra il mondo fisico e digitale: l’artista Miltos Manetas incontra il pubblico per raccontare il progetto FLOATING STUDIO

In occasione della mostra In itinere, Miltos Manetas racconta la sua opera ideata per il Museo e composta da un dipinto site specific, realizzato con una tecnica pittorica impermanente, e il suo studio virtuale nello spazio del Metaverso. L’opera fisica nello spazio del MAXXI L’Aquila è considerata dall’artista come un “portale” per accedere al suo studio virtuale, in questo luogo lo spettatore naviga su una superficie riflettente e interagisce con il lavoro di Manetas.

Interviene con l’artista
Bartolomeo Pietromarchi Direttore MAXXI L’Aquila

Miltos Manetas è un artista di origine greca che vive e lavora tra Bogotà, Roma, New York e Atene – dagli anni Novanta esplora la rappresentazione e l’estetica della cultura digitale dipingendo cavi, joystick, computer, console, videogiochi e soggetti impegnati in attività legate agli strumenti elettronici più comuni, raffigurando “l’uomo nel suo moderno scenario”. Il suo approccio, che unisce internet art ed estetica relazionale, è collaborativo, performativo, in divenire e riflette la fluidità degli spazi virtuali e fisici e la visione di Internet come un luogo reale.

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Daniele Giuliani: “Congiunzioni”

Presentazione del lavoro di Daniele Giuliani
“Congiunzioni”

Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni D’Ocre Onlus - Palazzo Cappa Cappelli, C.so Vittorio Emanuele, 23
Giovedì 3 febbraio 2022 dalle ore 17

Congiunzioni, il lavoro di Daniele Giuliani per la Fondazione de Marchis, ha apparentemente un che di lontano dal grosso della produzione dell'artista. Questo perché, al momento di doversi confrontare con uno spazio articolato su più pareti e ricco di elementi architettonici che interrompono l'uniformità delle superfici, Giuliani sembra essersi fondamentalmente lasciato guidare dallo spazio a disposizione. Il titolo stesso, Congiunzioni, sembra alludere alla non unitarietà della superficie da dipingere: la pittura intesa come elemento unificante, ma anche lo spazio come elemento di ispirazione primaria: un dipingere sulle pareti che finisce per descrivere tanto un luogo, quanto un tema, un fine. L'atteggiamento, quindi, sembra essere piuttosto distante da quello che tende a dominare il grosso dell'opera di Giuliani, caratterizzato da una fortissima vena iconica, dove il tema tende a trasferirsi di formato in formato – e quindi a godere di una forza simbolica specifica che, anzi, si rafforza nella continuità nel tempo dei nuclei tematici (i ritratti, le macchine che bruciano, le bombe). Vedendo l'opera sulle prime, con uno sguardo rapido, invece, si ha l'impressione che l'ispirazione, più che a un Andy Warhol e a un Gerard Richter, possa essere fatta risalire alla primissima astrazione – in particolare a Giacomo Balla e, in misura minore, al Malevic del primo Suprematismo. In realtà, credo che questa somiglianza nasconda in effetti un pensiero ancora iper-iconico, dettato da una necessità figurativa.

Il nucleo fondante del lavoro, quello da cui Congiunzioni sembra essere originato, non è tanto lo spazio in sé, quanto lo spazio come ostacolo da superare. Di qui i momenti in cui la pittura cerca di lavorare sulla tridimensionalità dei muri in senso illusivo, suggerendo una tridimensionalità differente da quella esistente della stanza. Ma l'ostacolo non è la sola molteplicità delle pareti e delle superfici, ma anche degli elementi architettonici, a cominciare dalla porta sulla parete più lunga. Questa porta, a ben vedere, è uno dei motivi centrali dell'opera – o per lo meno uno degli stimoli più chiari: nella sua semplicità geometrica, diviene un elemento nella composizione tanto astratto quanto concreto, tanto negato quanto in effetti denunciato. Chiaramente, si tratta di un elemento che apre a simbologie complesse, ulteriormente estese dal fatto che la porta, ricondotta alla dimensione astratta della pittura di Giuliani, tende a sembrare un monolite – e, più precisamente, il monolite per eccellenza: quello di Kubrick in 2001 Odissea nello spazio. In questa eco cinematografica lo spazio di nuovo diventa figurazione – anzi, si lega alla sua iconografia novecentesca più importante. E allora ecco che, di nuovo, da Balla si ritorna a Warhol, da una dimensione astratta si ricompone una dimensione iconica, pur nel paradosso per cui un'iconografia dello spazio è sempre necessariamente l'iconografia di un'astrazione. (E.D.)

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Omaggio a Marcello Mariani (1938-2017)

OMAGGIO A MARCELLO MARIANI (1938-2017)
Croce Archetipica

Fondazione Carispaq, Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni D’Ocre Onlus, Palazzo Camponeschi, Banca Bper
Mercoledì 8 dicembre 2021 - Domenica 9 gennaio 2022

La città dell’Aquila con i suoi edifici e gli angoli nascosti sono oggetto e soggetto degli interventi dell’artista, che con sguardo attento era solito riappropriarsi di pezzi di intonaco e frammenti rinvenuti in strada per utilizzarli nella creazione delle sue opere d’arte. Anche in questo caso, l’artista ha utilizzato questi materiali dando vita una stratificazione storica, architettonica e di colore, che richiama l’essenza stessa della Città.

Cinque tele – costituite da molteplici strati di colore, da spesse campiture apposte l’una sopra l’altra – sono disposte sul pavimento a formare una croce greca. Da questa composizione emergono raffigurazioni di una dimensione terrena, di forme archetipiche che riconducono a elementi naturali; altre forme, invece, riconducono a una idea di ultraterreno, di angeli, come a volersi alleggerire dal peso e dagli eventi terreni per innalzarsi verso il divino.

L’Omaggio a Marcello Mariani si estende oltre le mura del Museo: la Fondazione Carispaq, la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni D’Ocre Onlus, il Palazzo Camponeschi e la Banca Bper accolgono altre opere dell’artista, contribuendo alla possibilità di esplorare la città dell’Aquila.

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Omaggio a Giorgio De Marchis (1930-2009)

OMAGGIO A GIORGIO DE MARCHIS (1930-2009)
Giornata di studi

Teatro dell’Accademia di Belle Arti L’Aquila 
Giovedì 14 Ottobre 2021 dalle ore 10.00 alle ore 17.00

L’Accademia di Belle Arti L’Aquila e la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, in collaborazione con l’Università degli Studi di L’Aquila, presentano una GIORNATA DI STUDI dedicata alle molteplici attività del professor Giorgio de Marchis: storico dell’arte, soprintendente, scrittore e docente. La giornata di studi è a cura della prof.ssa Barbara Drudi e della dott.ssa Barbara Olivieri e si svolgerà in presenza e in streaming nei locali del Teatro dell’Accademia di Belle Arti a L’Aquila.

Noto per i suoi studi sull'arte italiana degli anni Sessanta e Settanta, Giorgio de Marchis dopo il liceo a L'Aquila si laurea in Filologia classica a Pisa, perfezionandosi a Parigi e Bruxelles. Collaboratore di numerose riviste tra cui Art International, Colloquio, L'Espresso e Il Giornale dell'Arte, giunge nel 1964 per concorso alla Galleria nazionale d'arte moderna di Roma in cui ricoprirà tutti gli incarichi fino al ruolo di soprintendente (1980-81). Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Tokio (1974-1993), ispettore centrale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (1992-1994), negli ultimi anni si è dedicato alla creazione e all’organizzazione della Fondazione a lui intitolata che conserva il materiale documentario e librario raccolto nel corso della sua carriera.

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