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Angelo Bellobono: Mappa Appennino

Mappa Appennino
Angelo Bellobono
project room
a cura di Elisa Del Prete e Silvia Litardi
con la partecipazione di Chris Rocchegiani, Davide D’Elia e Beatrice Meoni

MAXXI L'AQUILA Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Piazza Santa Maria Paganica, 15 - LAquila
Giovedì 12 maggio 2022 - domenica 12 giugno 2022

La mostra sarà inaugurata mercoledì 11 maggio 2022, dalle 18 alle 21, presso il MAXXI L’Aquila e sarà visitabile, negli stessi orari, anche presso la sede della Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre.

 

La pittura di Angelo Bellobono racconta un viaggio lungo cinque anni sulla catena montuosa dell’Appennino, di cui L’Aquila è la città simbolo. Nata in solitaria presso il rifugio della Capanna Charles Moulin sul Monte Marrone, l’itineranza dell’artista si è in seguito nutrita di incontri con persone e territori, esperti escursionisti e contadini, animali e numi tutelari, per poi riversarsi sulla tela tramite un processo di memoria, esperienza e sperimentazione.

Le opere in mostra interrogano le fragilità e le stratificazioni del territorio appenninico e mettono in discussione linee di confine tra aree geografiche, regioni e paesaggi.

La mostra si estende nello spazio di Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni D’Ocre Onlus dove sono esposti lavori che ripercorrono l’intero progetto Linea1201, il programma di residenza diffuso sul territorio appenninico che, nell’estate del 2020, ha portato l’artista a lavorare in vetta, dalle Mainarde, al Monte Alpi, quindi nella Valle del Samoggia in Emilia-Romagna fino ai Monti della Laga. L’ultima tappa è stata Amatrice, qui l’artista ha scelto di chiamare a confronto altri tre artisti che in modo diverso si relazionano alla pittura: Chris Rocchegiani, Davide D’Elia e Beatrice Meoni. In mostra viene infatti riproposto il dialogo condiviso nei giorni di residenza tra i quattro artisti attraverso la messa a contatto di opere  nate “gomito a gomito” nello studio provvisorio presso la Casa della Montagna che li ha ospitati.

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Miltos Manetas: Conversazioni d'autore

Conversazioni d'autore
Miltos Manetas
Incontri con i protagonisti della mostra In itinere

MAXXI L'AQUILA Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Piazza Santa Maria Paganica, 15 - LAquila
Giovedì 7 aprile 2022 ore 18

sala polifunzionale
in occasione della mostra In itinere
ingresso libero fino a esaurimento posti
è necessario esibire la Certificazione verde COVID-19 (Super Green Pass)

Tra il mondo fisico e digitale: l’artista Miltos Manetas incontra il pubblico per raccontare il progetto FLOATING STUDIO

In occasione della mostra In itinere, Miltos Manetas racconta la sua opera ideata per il Museo e composta da un dipinto site specific, realizzato con una tecnica pittorica impermanente, e il suo studio virtuale nello spazio del Metaverso. L’opera fisica nello spazio del MAXXI L’Aquila è considerata dall’artista come un “portale” per accedere al suo studio virtuale, in questo luogo lo spettatore naviga su una superficie riflettente e interagisce con il lavoro di Manetas.

Interviene con l’artista
Bartolomeo Pietromarchi Direttore MAXXI L’Aquila

Miltos Manetas è un artista di origine greca che vive e lavora tra Bogotà, Roma, New York e Atene – dagli anni Novanta esplora la rappresentazione e l’estetica della cultura digitale dipingendo cavi, joystick, computer, console, videogiochi e soggetti impegnati in attività legate agli strumenti elettronici più comuni, raffigurando “l’uomo nel suo moderno scenario”. Il suo approccio, che unisce internet art ed estetica relazionale, è collaborativo, performativo, in divenire e riflette la fluidità degli spazi virtuali e fisici e la visione di Internet come un luogo reale.

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Daniele Giuliani: “Congiunzioni”

Presentazione del lavoro di Daniele Giuliani
“Congiunzioni”

Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni D’Ocre Onlus - Palazzo Cappa Cappelli, C.so Vittorio Emanuele, 23
Giovedì 3 febbraio 2022 dalle ore 17

Congiunzioni, il lavoro di Daniele Giuliani per la Fondazione de Marchis, ha apparentemente un che di lontano dal grosso della produzione dell'artista. Questo perché, al momento di doversi confrontare con uno spazio articolato su più pareti e ricco di elementi architettonici che interrompono l'uniformità delle superfici, Giuliani sembra essersi fondamentalmente lasciato guidare dallo spazio a disposizione. Il titolo stesso, Congiunzioni, sembra alludere alla non unitarietà della superficie da dipingere: la pittura intesa come elemento unificante, ma anche lo spazio come elemento di ispirazione primaria: un dipingere sulle pareti che finisce per descrivere tanto un luogo, quanto un tema, un fine. L'atteggiamento, quindi, sembra essere piuttosto distante da quello che tende a dominare il grosso dell'opera di Giuliani, caratterizzato da una fortissima vena iconica, dove il tema tende a trasferirsi di formato in formato – e quindi a godere di una forza simbolica specifica che, anzi, si rafforza nella continuità nel tempo dei nuclei tematici (i ritratti, le macchine che bruciano, le bombe). Vedendo l'opera sulle prime, con uno sguardo rapido, invece, si ha l'impressione che l'ispirazione, più che a un Andy Warhol e a un Gerard Richter, possa essere fatta risalire alla primissima astrazione – in particolare a Giacomo Balla e, in misura minore, al Malevic del primo Suprematismo. In realtà, credo che questa somiglianza nasconda in effetti un pensiero ancora iper-iconico, dettato da una necessità figurativa.

Il nucleo fondante del lavoro, quello da cui Congiunzioni sembra essere originato, non è tanto lo spazio in sé, quanto lo spazio come ostacolo da superare. Di qui i momenti in cui la pittura cerca di lavorare sulla tridimensionalità dei muri in senso illusivo, suggerendo una tridimensionalità differente da quella esistente della stanza. Ma l'ostacolo non è la sola molteplicità delle pareti e delle superfici, ma anche degli elementi architettonici, a cominciare dalla porta sulla parete più lunga. Questa porta, a ben vedere, è uno dei motivi centrali dell'opera – o per lo meno uno degli stimoli più chiari: nella sua semplicità geometrica, diviene un elemento nella composizione tanto astratto quanto concreto, tanto negato quanto in effetti denunciato. Chiaramente, si tratta di un elemento che apre a simbologie complesse, ulteriormente estese dal fatto che la porta, ricondotta alla dimensione astratta della pittura di Giuliani, tende a sembrare un monolite – e, più precisamente, il monolite per eccellenza: quello di Kubrick in 2001 Odissea nello spazio. In questa eco cinematografica lo spazio di nuovo diventa figurazione – anzi, si lega alla sua iconografia novecentesca più importante. E allora ecco che, di nuovo, da Balla si ritorna a Warhol, da una dimensione astratta si ricompone una dimensione iconica, pur nel paradosso per cui un'iconografia dello spazio è sempre necessariamente l'iconografia di un'astrazione. (E.D.)

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Omaggio a Marcello Mariani (1938-2017)

OMAGGIO A MARCELLO MARIANI (1938-2017)
Croce Archetipica

Fondazione Carispaq, Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni D’Ocre Onlus, Palazzo Camponeschi, Banca Bper
Mercoledì 8 dicembre 2021 - Domenica 9 gennaio 2022

La città dell’Aquila con i suoi edifici e gli angoli nascosti sono oggetto e soggetto degli interventi dell’artista, che con sguardo attento era solito riappropriarsi di pezzi di intonaco e frammenti rinvenuti in strada per utilizzarli nella creazione delle sue opere d’arte. Anche in questo caso, l’artista ha utilizzato questi materiali dando vita una stratificazione storica, architettonica e di colore, che richiama l’essenza stessa della Città.

Cinque tele – costituite da molteplici strati di colore, da spesse campiture apposte l’una sopra l’altra – sono disposte sul pavimento a formare una croce greca. Da questa composizione emergono raffigurazioni di una dimensione terrena, di forme archetipiche che riconducono a elementi naturali; altre forme, invece, riconducono a una idea di ultraterreno, di angeli, come a volersi alleggerire dal peso e dagli eventi terreni per innalzarsi verso il divino.

L’Omaggio a Marcello Mariani si estende oltre le mura del Museo: la Fondazione Carispaq, la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni D’Ocre Onlus, il Palazzo Camponeschi e la Banca Bper accolgono altre opere dell’artista, contribuendo alla possibilità di esplorare la città dell’Aquila.

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Omaggio a Giorgio De Marchis (1930-2009)

OMAGGIO A GIORGIO DE MARCHIS (1930-2009)
Giornata di studi

Teatro dell’Accademia di Belle Arti L’Aquila 
Giovedì 14 Ottobre 2021 dalle ore 10.00 alle ore 17.00

L’Accademia di Belle Arti L’Aquila e la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, in collaborazione con l’Università degli Studi di L’Aquila, presentano una GIORNATA DI STUDI dedicata alle molteplici attività del professor Giorgio de Marchis: storico dell’arte, soprintendente, scrittore e docente. La giornata di studi è a cura della prof.ssa Barbara Drudi e della dott.ssa Barbara Olivieri e si svolgerà in presenza e in streaming nei locali del Teatro dell’Accademia di Belle Arti a L’Aquila.

Noto per i suoi studi sull'arte italiana degli anni Sessanta e Settanta, Giorgio de Marchis dopo il liceo a L'Aquila si laurea in Filologia classica a Pisa, perfezionandosi a Parigi e Bruxelles. Collaboratore di numerose riviste tra cui Art International, Colloquio, L'Espresso e Il Giornale dell'Arte, giunge nel 1964 per concorso alla Galleria nazionale d'arte moderna di Roma in cui ricoprirà tutti gli incarichi fino al ruolo di soprintendente (1980-81). Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Tokio (1974-1993), ispettore centrale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (1992-1994), negli ultimi anni si è dedicato alla creazione e all’organizzazione della Fondazione a lui intitolata che conserva il materiale documentario e librario raccolto nel corso della sua carriera.

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Archivissima 2020

Siamo lieti di comunicare che quest'anno la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d'Ocre prenderà parte alla manifestazione Archivissima 2020.

Archivissima, nata nel 2017 con l'obiettivo di promuovere il mondo degli archivi presso il grande pubblico, giunge quest'anno alla terza edizione che, causa covid-19, sarà digitale. Per quattro giorni, dal 5 all'8 giugno, sarà possibile scoprire e conoscere le storie e i patrimoni degli archivi di tutta Italia che hanno aderito con video, podcast, mostre digitali, riflessioni, seguendoli sulle loro pagine Facebook e sul sito di Archivissima.

La Fondazione partecipa con il video "Autoritratto. Conversazione con la scultrice Licia Galizia".

Licia Galizia, aquilana d'adozione, parlerà della sua esperienza di artista, del suo percorso professionale con la presentazione di alcune opere, raccontando inoltre del suo rapporto con Giorgio de Marchis e con la Fondazione.

Da venerdì 5 giugno, alle ore 23.20, il video sarà reperibile sulla pagina Facebook della Fondazione.

Transiti: un patrimonio tutt’altro che immobile

Conversazioni sul patrimonio culturale del territorio

Transiti: un patrimonio tutt’altro che immobile

Transizioni, identitarie e spaziali, di beni culturali: spazi che si trasformano, costruzioni che si spostano, capolavori che cambiano mano.

La Fondazione Giorgio De Marchis, giovedì 18 luglio dalle ore 18:30, ospita un incontro in collaborazione con la Soprintendenza per la Città dell’Aquila dal tema “Transiti: un patrimonio tutt’altro che immobile”.

L’evento è organizzato nell’ambito di un progetto per la valorizzazione e diffusione della conoscenza dei beni culturali del territorio “Prendersi cura del patrimonio: per una tutela condivisa” a cura della Soprintendenza dell’Aquila e il Cratere.

L’incontro vede la partecipazione di Letizia Tasso e Antonio David Fiore, funzionari storici dell’arte della Soprintendenza, insieme a Barbara Olivieri, bibliotecaria archivista e storico dell’arte della Fondazione.

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L’Aquila. Risonanze

25° Festa della Musica, 21 giugno 2019

L’Aquila. Risonanze

Concerti e conversazioni su arte e restauro nei luoghi recuperati del centro storico.

Quattro eventi a cura della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città dell'Aquila e i Comuni del Cratere, la Fondazione Giorgio de Marchis, la Società Aquilana dei Concerti ‘‘Barattelli’’, la Corale Novantanove e la Scuola di Canto del Maestro Martinelli

Guarda il servizio sulla Festa della Musica trasmesso da Rai5

L’Aquila, 13 giugno 2019 - Riconnettere la comunità con i luoghi pubblici e privati della città, favorendo la loro riconfigurazione come scenari di esperienze, ricordi ed emozioni. I canti, i suoni, l’arte e le voci faranno risuonare luoghi e spazi lentamente e faticosamente strappati via al silenzio dalla ricostruzione.

In occasione della 25° Festa della Musica 2019, manifestazione che venerdì 21 giugno 2019 animerà le città di tutta Europa, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'Aquila e il Cratere ha preso l’iniziativa di inserire anche il capoluogo abruzzese nella rete internazionale delle realtà che celebrano l’importante manifestazione. La proposta è stata prontamente accolta da enti ed operatori culturali del territorio quali la Fondazione de Marchis, la Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli”, la Corale Novantanove, il Maestro Alberto Martinelli e l’Arcidiocesi Metropolitana di l'Aquila, che hanno apportato un fondamentale contributo di disponibilità di luoghi, mezzi, energie e creatività.

Nasce così ‘L’Aquila. Risonanze’, quattro eventi che, la sera del 21 giugno, assoceranno le performance musicali ad interventi di valorizzazione del patrimonio monumentale a cura di funzionari della Soprintendenza, studiosi affermati ed esperti del settore.

Della varietà e singolarità delle manifestazioni di ‘L’Aquila. Risonanze’ daranno notizia i servizi di Rai 5 Cultura e Radio 3 Suite che seguiranno gli eventi della Festa della Musica su tutto il territorio nazionale.

Quella messa in campo per l'edizione 2019 della Festa della Musica – afferma la Soprintendente Alessandra Vittorini – è una delle tante forme di valorizzazione, parte imprescindibile e integrante dell’azione di recupero e tutela condotta sul patrimonio culturale colpito dal sisma. Grazie all’impegno dei funzionari e all’apporto entusiasta degli enti collaboratori siamo riusciti ad organizzare una serie di eventi in cui i linguaggi dell’arte si mescolano con quelli della musica, arricchendo di nuovi significati luoghi pubblici e privati restituiti ad una possibilità di fruizione emozionale da parte della cittadinanza. Non c’è efficace strategia di conservazione che non presupponga un’esperienza consapevole e compatibile del patrimonio culturale: con ‘’L’Aquila. Risonanze’’ vogliamo offrire alla comunità una nuova occasione per riappropriarsi dei propri luoghi storici e identitari.’

‘L’Aquila. Risonanze’ si propone come primo di una serie di appuntamenti che vedranno i funzionari della Soprintendenza incontrare la comunità attraverso conversazioni in cui saranno illustrati i risultati, i problemi, le sfide e le scoperte riscontrati durante la quotidiana azione di salvaguardia del patrimonio culturale locale, in una prospettiva di trasmissione e scambio di conoscenza, e di più ampia condivisione della missione dell’ufficio.

Gli eventi di ‘L’Aquila: Risonanze’ si terranno nella serata di venerdì 21 giugno e saranno tutti gratuiti, con accesso libero fino ad esaurimento posti.


 

Programma

Musica a Palazzo Di Paola

con la Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli”

Conversazioni con Antonio di Stefano, Carla Pancaldi e Francesco Zimei

Presso il Laboratorio Culturale della sede di Palazzo Di Paola, la Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli” presenta una maratona di performance musicali che accompagneranno i visitatori fin dal tardo pomeriggio. La musica si alternerà con brevi interventi riguardanti il restauro del palazzo (a cura di Antonio di Stefano, architetto della Soprintendenza) e i principi della Carta di Cremona sul restauro degli strumenti musicali antichi (a cura di Carla Pancaldi, architetto della Soprintendenza), la presentazione della collezione di strumenti musicali ‘‘Accardi-van Bussel’’ della Società Barattelli (a cura del prof. Francesco Zimei). Dalle ore 21:00 la maratona musicale riprenderà nel cortile di Palazzo Di Paola fino alla mezzanotte.

Programma musicale a cura della Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli” (Trio chitarre e voce Scimia, Di Lisio, Di Gregorio; Quartetto archi e pianoforte Conti, Giuliani, Miele, Panzica; Stefano Sponta fisarmonica; Marco Crivelli percussioni; Eagle Brass Quintet Lizzi, Di Meo, Pasqualone, Filippetti, Pietrantoni; Les Petit Papiers)

Palazzo Di Paola, Corso Vittorio Emanuele II, 95 - dalle 18:00 alle 24:00

 

Swinging L'Aquila: decoro e svago nella città moderna

con la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d'Ocre - Contemporary Art documents - ONLUS

Conversazioni con Letizia Tasso e Barbara Olivieri

La prima parte dell’evento si terrà nella sede della Fondazione Giorgio de Marchis a Palazzo Cappelli Cappa, con brevi interventi riguardanti il restauro del palazzo e dell’apparato decorativo (a cura di Letizia Tasso, storica dell’arte della Soprintendenza) e la figura di Giorgio de Marchis, illustre storico e critico d’arte, già dirigente del MIBAC, il suo rapporto con l'Aquila e un particolare focus sul suo studio sulle decorazioni Art Deco della Sala Eden (a cura di Barbara Olivieri della Fondazione de Marchis). Dalle ore 20:00, dopo un breve intervallo, i Crazy Stompin’ Club si esibiranno nel cortile del palazzo in un accattivante repertorio swing anni '20-'40, che restituirà l'atmosfera della Sala Eden e dell'Aquila di quel tempo.

 

Concerto di Crazy Stompin’ Club

Palazzo Cappelli Cappa, corso Vittorio Emanuele II, 23 - dalle 19:00

 

Ridonami la calma’: architettura e musica dello spirito

con i Solisti della Scuola di Canto del Maestro Alberto Martinelli

Conversazioni con Corrado Marsili e Giovanna Ceniccola

La presentazione iniziale ripercorrerà le vicende che hanno portato alla costruzione della chiesa del Cristo Re, progettata da Alberto Riccoboni, già Soprintendente alle Belle Arti per gli Abruzzi e il Molise negli anni ’30 (a cura di Giovanna Ceniccola, architetto della Soprintendenza). Seguirà una comunicazione sul recente restauro dell’edificio modernista (a cura di Corrado Marsili, architetto della Soprintendenza). Seguirà il recital lirico dei solisti della scuola di canto del Maestro Martinelli, che si cimenteranno in un raffinato repertorio di brani sacri che spaziano dal ‘600 al ‘900, tra cui quello del compositore abruzzese Francesco Paolo Tosti che dà il titolo all’evento. Ridonare la calma, dopo il terremoto, è la missione a cui tutte le istituzioni sul territorio, siano esse laiche o religiose, si impegnano quotidianamente.

 

Concerto dei Solisti della Scuola di Canto del Maestro Alberto Martinelli

Chiara Boccabella, soprano; Lorena Lepidi, soprano; Alessandro Columbaro, tenore; Egidio Cucchiarelli, tenore; Achille Giordano, tenore; Alberto Martinelli, maestro preparatore e pianista

Chiesa del Cristo Re, Viale Francesco Crispi, 9 - dalle 19:30

 

Sacri spazi e antiche melodie

Con la Corale Novantanove

Conversazioni con Franco de Vitis e Biancamaria Colasacco

È il primo concerto che si tiene nella chiesa di Santa Maria del Soccorso, restituita alla città dopo un complesso recupero diretto dal Segretariato Regionale. Sarà l’occasione per presentare gli interventi di restauro seguiti dai funzionari della Soprintendenza e riguardanti l’architettura (a cura dell’architetto Franco de Vitis) e gli apparati decorativi (a cura della dott.ssa Biancamaria Colasacco) di questo suggestivo monumento aquilano importante testimonianza della presenza dell’ordine degli Olivetani in città. Seguirà il concerto della storica formazione aquilana della Corale Novantanove, con uno splendido repertorio che andrà da capolavori della musica sacra creati da maestri del calibro di Bach, Palestrina e Bruckner, a brani popolari della tradizione locale con cui celebrare lo spirito della città e del suo territorio.

 

Concerto della Corale Novantanove

Chiesa di Santa Maria del Soccorso, Piazza degli Olivetani - dalle 21:00

 

informazioni: sabap-aq@beniculturali.it / antoniodavid.fiore@beniculturali.it / tel. 0862 21767

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Natale in Fondazione

20 dicembre 2018 e 4 gennaio 2019 – ore 17.00

Percorso guidato fra libri, appunti, lettere, fotografie e ricordi di Giorgio de Marchis, presso la sede temporanea in Palazzo Cappelli Cappa, Corso Vittorio Emanuele II, 23 – L'Aquila.

Una Fondazione per la città

26 giugno 2018 – ore 15:30

La Fondazione "Giorgio de Marchis Bonanni d'Ocre - Documenti di arte contemporanea - ONLUS" resterà aperta fino alle ore 20:00 in occasione dell'evento "UNA FONDAZIONE PER LA CITTÀ", presso la sede temporanea in Palazzo Cappelli Cappa, Corso Vittorio Emanuele II, 23 – L'Aquila.

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